La mia Venere preistorica

 

La mia Venere preistorica

Nel Paleolitico l’uomo primitivo incomincia a “fare arte”. Circa 77 000 anni fa incide i primi segni geometrici su pietra e oltre 30 000 anni fa inizia a rappresentare con pitture e incisioni rupestri le prime figure riconoscibili di: animali, uomini e impronte di mani. Inizia anche a scolpire “a tutto tondo” lo testimoniano le numerose statuette, in gran parte femminili, chiamate Veneri.

 

Ispirati alla Venere di Willendorf , gli alunni di prima media hanno realizzato la loro statuetta.

Per i ragazzi l’esperienza didattica è stata coinvolgente. Modellare e manipolare oltre che  essere esperienze piacevoli e rilassanti sono anche utili per lo sviluppo dell’attività motoria fine delle mani e delle dita. E ancora, attraverso la manipolazione, si affina la coordinazione oculo-manuale: toccare, schiacciare, appallottolare, premere e spalmare, sono tutte attività che permettono al ragazzo di attivare i percorsi percettivi già acquisiti da bambini.

Per creare le Veneri i ragazzi hanno utilizzato il DAS. Durante la modellazione hanno affrontato diverse difficoltà, dare forma alle statuette non è stato semplice. Controllare contemporaneamente gli elementi compositivi della scultura li ha messi in crisi, ma ha fatto loro comprendere le difficoltà tecniche che l’uomo preistorico ha dovuto superare per scolpire le Veneri.

 

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