Madonna del Cardellino di Raffaello

di:

videolezioni

Trascrizione audio del video.

Raffaello Sanzio urbinate di nascita giunge a Firenze nel 1504 all’età di 21 anni per studiare i grandi artisti presenti in città in quel periodo, è già un pittore di discreto successo, ma è solo l’incontro con i maestri Leonardo e Michelangelo che porta la sua pittura all’eccellenza ancora oggi riconosciutagli.

A Firenze rimane solo fino al 1507 e si occupa di committenze private, dipinge ritratti e opere di devozione come le celebri Madonne con bambino, se ne conoscono almeno 9 varianti segno che Raffaello utilizza un soggetto molto amato dai fiorentini per portare avanti la propria ricerca stilistica e compositiva.

Nella Madonna del Cardellino, così chiamata per la presenza del volatile che il San Giovannino porge a Gesù come simbolo della sua futura morte in Croce e conservata agli Uffizi di Firenze, evidente è la scelta di Raffaello di recuperare alcune conquiste dai grandi maestri fiorentini e diffonderla in uno stile molto personale fondato sull’equilibrio compositivo dell’eleganza cromatica e formale.

Come Leonardo nella Vergine delle rocce inscrive le sue figure in una composizione triangolare, ma avvicinandole tra loro e addolcendone i gesti e gli sguardi.

Come Michelangelo nel tondo doni costruisce le proprie figure con linee di contorno molto marcate che danno ai corpi grande volumetria, il tutto unendo una raffinatezza mai vista nella lavorazione dei dettagli come i fiori in primo piano o l’acconciatura della Vergine a una grande morbidezza nella resa degli incarnati.

Così ne parla il pittore Giorgio Vasari: “sono tanto ben coloriti e con tanta diligenza Condotti che piuttosto paiono di carne viva che lavorati di colori”. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.